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PROGETTO HAMMOND for GRANDORGUE

Costruire un Hammond funzionante sotto GrandOrgue… sembra facile… ma…
Vi spieghiamo, per adesso, in pochi punti quali sono le difficoltà che dovranno essere superate:

1. I registri

Come molti di voi sapranno, soprattutto se hanno suonato un Hammond dal vero, su quest'organo NON esite un concetto di “registro”, ma la variazione della tonalità avviene con l'introduzione di 9 qualità di armoniche che si sommano alla frequenza fondamentale di ogni singola nota.
Tale introduzione avviene tramite un dispositivo di 9 potenziometri, chiamato “DrawBar”, che consente di “iniettare” le single armoniche da 0 (nessuna presenza) a 8 (massima presenza) progressivamente.
Le armoniche rispettano alla lettera quelle utilizzate nell’organo a canne:

16' : DO 1 : un'ottava sotto la nota fondamentale
5 1/3' : SOL 2 : una quinta giusta sopra la fondamentale
8' : DO 2 : la nota fondamentale
4' : DO 3 : un'ottava sopra la fondamentale
2 2/3' : SOL 3 : un'ottava ed una quinta sopra la fondamentale
2' : DO 4 : due ottave sopra la fondamentale
1 3/5' : MI 4 : due ottave ed una terza maggiore sopra fondamentale
1 1/3' : SOL 4 : due ottave ed una quinta sopra la fondamentale
1' : DO 5 : tre ottave sopra la fondamentale

La sostanziale differenza sta nel fatto che nell’organo a canne una armonica è aggiunta da un ulteriore registro, non è perciò possibile variarne il volume. Nell’Hammond quella armonica posso inserirla da 0 al massimo prograssivamente.
GrandOrgue pure non ha una funzione che permette questo, ma stiamo pensando ad una soluzione che potrebbe risolvere felicemente questa modalità dandoci così la possibilità di poter ottenere le infinite gamme sonore che l’organo Hammond possiede.

2. L’effetto Lesly

Rappresenta una specie di tremolo con frequenza variabile, che si ottiene fisicamente facendo ruotare anche a velocità vertiginosa gli altoparlanti che emettono il suono.
Nell’organo a canne questo effetto si ottiene facendo vibrare una seconda canna leggermente disassata nella frequenza in maniera da indurre dei “battimenti”, che danno l’illusione del tremolo.
Anche in questo caso l’aggiunta di un tremolo classico in GranOrgue introdurrebbe una frequenza fissa dei battimenti ma non variabile. Questa sarà una delle problematiche più difficili da superare.

3. L’attacco

L’organo Hammond è divenuto famoso anche per suo spettacolare attacco (key Click), che si percepisce come un colpo di suono più forte quando si un tasto, di solito tanto più forte quanto più velocemente si colpisce il tasto stesso.
Grandorgue gestisce tranquillamente gli attacchi, l’unica cosa è che non legge la sensibilità della tastiera sia essa pesata che dinamica. Anche questo sarà un problema da risolvere.