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UN ORGANO GRATTACIELO


Mai visto un grattacielo di canne? L’organo è all’interno di una chiesa/fortezza… L’architettura della chiesa, molto particolare, è tipica del territorio in cui si trova… Scopri di più e Condividi se sei d'accordo…



Contesto storico e architettonico

L'Église Saint-Vincent di Urrugne, ricostruita nel XVI secolo in stile rinascimentale spagnolo, conserva elementi difensivi come le meurtrières (feritoie per moschetto) visibili sulle sue mura.

L’edificio è iscritto al patrimonio francese dei Monumenti Storici dal 1925.

Precedentemente era presente nella chiesa un organo Merklin-Schütze del, XIX secolo.

Era un organo in stile romantico francese, con cassa “classica” ottocentesca. Questo strumento, però, non rispondeva più alle esigenze della comunità ed era piuttosto compromesso.

Nel 2009, fu rimpiazzato con uno nuovo, progettato appositamente per l’ambiente monumentale dell’edificio.

Il mobile moderno presenta due ordini verticali di canne su nove facciate piane; la consolle “a finestra” è posta direttamente sotto la facciata.  Il tutto gli dà questo aspetto singolare di grattacielo di canne.

Realizzato da Jean Daldosso, laboratorio di Gimont (Gers). La realizzazione durò dal 2007 al 2009 ed è stato inaugurato il 9 ottobre 2009.


Lo strumento prevede quattro manuali da 61 tasti ciascuno e pedale a 32 note. È l’unico organo del nord del Paese Basco e tra i pochi in Aquitania con quattro manuali.

È costituito da cinque sezioni – Positif, Grand-Orgue, Solo expressif, Grand-Chœur expressif, Pédale – per una tavolozza sonora estremamente ricca, ed è dotato di 38 registri, di cui 13 cosiddetti "mobili"  (baladeurs), che producono l'effetto di 51 registri.

Include fondamenti gravi (come Bourdon 32′ e Principal 16′), flauti, corni dolci e ance espressive (Basson, Clarinette, Trompette harmonique), miste e corni orchestrali.

La trasmissione è meccanica per i tasti, elettrico per registri, tirasse e accoppiamenti.

È munito del sistema di combinazioni digitali ELTEC, 10 combinazioni fisse, sequencer, crescendo generale, “tutti”, sostenuto, Rossignol, funzioni MIDI, fino a 15.000 combinazioni possibili.

Temperamento temperato equabile, ideale per un vasto repertorio e modulazioni fluide.

 

 

Perché è un organo speciale?

Dimensioni e ambizione: è uno dei più grandi della regione Aquitania e una presenza sonora monumentale all’interno dell’architettura rinascimentale basca (menzionato come strumento da dieci tonnellate).

Innovazione tecnica: unisce costruzione tradizionale (tubi e meccanica) a modernissime tecnologie digitali per la gestione dei registri e delle combinazioni.

Versatilità sonora: grazie alla sua ampia gamma di giochi e alla suddivisione in cinque divisioni, può affrontare repertorio classico francese, romantico e sinfonico con grande espressività.

 

 

 

 


Curiosità architettoniche della chiesa

I terrazzamenti interni delle chiese basche – che a volte vengono chiamati anche tribune, gallerie o balconi – sono una caratteristica architettonica molto tipica delle chiese del Paese Basco francese e, in parte, anche di quello spagnolo.

Ecco le ragioni principali della loro presenza:

Funzione pratica: accogliere i fedeli
I paesi baschi erano (e in parte sono ancora) molto popolati, e le comunità rurali avevano una vita religiosa intensa.

Le chiese, pur essendo già grandi, non bastavano per accogliere tutti.
I terrazzamenti permettevano di raddoppiare o triplicare la capienza interna, sfruttando l’altezza senza ampliare in pianta.

Organizzazione sociale:
In molte parrocchie basche, i posti erano legati alle famiglie.
Ogni famiglia aveva il proprio spazio riservato, spesso indicato anche nei registri parrocchiali.
Gli uomini occupavano più spesso le tribune, mentre le donne restavano al piano terra (non era una regola assoluta, ma una consuetudine diffusa).

Aspetti liturgici e musicali:

I terrazzamenti erano ideali per ospitare cori e musicisti, che così potevano partecipare alla liturgia senza occupare la navata.
L’acustica del legno e l’altezza favorivano la proiezione del canto.

Spesso sulle tribune si collocavano anche strumenti, in particolare piccoli organi o, come a Urrugne, l’organo principale.

Identità culturale basca:

Questa architettura non è comune altrove in Francia: è una specificità basca.

Riflette la struttura comunitaria del villaggio: la chiesa non era solo un luogo di culto, ma anche di rappresentanza sociale.

I balconi lignei, spesso decorati, ricordano le case tradizionali basche (etxe), dove le gallerie e i ballatoi interni hanno un ruolo simile di condivisione.

La Église Saint-Vincent di Urrugne non è solo un luogo di culto, ma anche una testimonianza della storia movimentata del Paese Basco.


Chiesa-Fortezza

Nel XVI secolo, quando la chiesa fu ricostruita (dopo le guerre di religione e i conflitti con la Spagna vicinissima), era comune che le chiese basche servissero anche da rifugio fortificato.

Le feritoie permettevano di difendere l’edificio e la popolazione in caso di attacco o incursioni.

Urrugne si trova a pochi chilometri dal confine spagnolo e vicino al mare. Era una zona esposta a incursioni di soldati, pirati e contrabbandieri. La chiesa diventava quindi una sorta di bastione comunitario.

Diverse chiese della zona (come quelle di Ascain, Hendaye e Ciboure) mostrano ancora segni di fortificazioni: mura spesse, torri, feritoie.

Questo le differenzia dalle chiese di altre regioni francesi, che raramente uniscono sacro e militare.



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