DAL SILENZIO DI GIOTTO ALL'ARMONIA DELL'ANGELICO
L'Evoluzione dell'Organo nella Pittura Toscana
L’organo a canne, considerato da sempre il “re degli strumenti”, non è solo voce della liturgia o protagonista delle grandi architetture sonore barocche...
... nel corso dei secoli è stato anche un laboratorio di fantasia acustica, capace di riprodurre rumori naturali, effetti scenici e persino i versi degli animali.
Proviamo ad elencare alcuni di questi effetti speciali, inserendo alcuni esempi di strumenti che li usano e brani musicali appositamente composti.
EFFETTI SPECIALI
Usignolo (Uccelliere):

Il meccanismo più noto è senza dubbio l’usignolo, più genericamente chiamato uccelliere, presente in molti organi italiani, spagnoli e tedeschi. Consiste in piccoli tubi rovesciati immersi in vasetti d’acqua: quando l’aria vi passa attraverso, fa gorgogliare il liquido e il suono che ne nasce ricorda sorprendentemente i trilli di un uccello.
Era un effetto amatissimo nel barocco, soprattutto durante feste solenni e momenti di grande spettacolarità.
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Bologna – San Petronio. organi Malamini e Lorenzo da Prato: tracce documentarie di usignoli.
Bologna – San Michele in Bosco. organo di Baldassarre Malamini (1596), usignolo.
Siena – Duomo di Siena. organo di Onofrio Zeffirini (1500 ca.), usignolo.
Montepulciano - tempio di San Biagio, usignolo.
Firenze - Chiesa di San Filippo, Organo Fabbri 1664, Cinque tubi metallici (4'-2'-1') con le estremità immerse in una ciotola piena d'acqua che secondo quanto riferito crea un suono come il fischio degli uccelli, avicinum.
Carunchio (CH) - chiesa di San Giovanni Battista, organo Francesco D’Onofrio (1775), uccellatore.
Kerperscheid (D) - Maria-Hilf-Kapelle, organo della ditta G. Steinman.
Hammond, Indiana, (USA). Temple Theatre, organo Wurlitzer (relocated). Bird Whistle.
Chapaign, Illinois, (USA). Virginia Theater, organo Wurlitzer 1921. Bird Whistle.
Richmond, Virginia (USA). First Presbyterian Church, organo Andover 1994. Nightingale
Pittsburgh, Pennsylvania (USA). Shadyside Presbyterian Church. Organo Reuter 1995. Vogelgesang, Solo.
Toulouse (F). Musée des Augustins. Organo Ahrend 1981. Nachtigall.
Sydney (AU). Opera House, organo Sharp 1979. Nachtigall.
Uztarroz (E). Parroquia de Santa Engracia, organo de Rueda 1738. Pájaros.
Santoyo (E). San Juan Bautista, organo de la Rosa 1738. Pájaros.
Braga (E). Cathedral (Gospel side), organo Simón Fontanes 1737.Passarinhos.
Schlaegl (A). Abbey Church, organo Putz 1634. Rossignol, Brustwerk.
Parigi (F). St. Sulpice, Paris. organo Cavaillé-Coll 1862. Rossignol.
Mayen (D). residence. organo Oberlinger 1985. Usignolo.
Lüdingworth (D). St. Jacobi, organi Wilde 1598, Schnitger 1682. Vogelgesang.
Stralsund (D). Marienkirche. Organo Stellwagen 1659 (restored mid-1900's). Vogelgeschrei
Görlitz (D) – St. Peter and Paul's.
Cuculo: due canne accordate di terza o di quarta, attivate alternativamente (es. do–mi oppure do–fa), che riproducono il tipico “cu-cù”. Diffuso in Germania, Svizzera, Italia settentrionale.
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Sydney (AU). Opera House, organo Sharp 1979. Kuckuck.
Würzburg (D). Käppelle, organo Vleugels 1991. Kuckuck.
Weingarten (D). Basilica.Organo Gabler 1737 (restored 1983). Cuculus. A wind-driven turbine playing d2-b1 and a1-f#1 sequences. See below for sound clip.
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George Frideric Handel (1686-1759) - Il Concerto per organo N. 13 in Fa maggiore di, HWV 295, è soprannominato "Il Cuculo e l'Usignolo" e si distingue per l'uso di melodie che imitano il canto degli uccelli, in particolare nel secondo movimento.
Girolamo Frescobaldi (1583-1643) – Capriccio sopra il cucu (da Il Primo Libro de Capricci, 1624). Breve brano per tastiera con la tipica cellula del “cucù” in terza minore discendente. Spesso eseguito anche all’organo.
Johann Heinrich Schmelzer (ca. 1620-1680) – Balletto a 4 con il cucù. Pensato per strumenti a tastiera e d’insieme, ma spesso trascritto all’organo.
Louis-Claude Daquin (1694-1772) – Le Coucou (dal Premier livre de pièces de clavecin, 1735). Brano celeberrimo con imitazione del cucù, frequentemente eseguito anche su organi francesi.
Michel Corrette (1707-1795) – varie Noëls per organo. Alcuni contengono imitazioni di uccelli e suoni pastorali (usignolo, cucù, musette).
Gallina / Chioccia: piccole canne ad ancia corta e intonazione bassa e nasale, che producono suoni intermittenti e “chioccianti”. Diffuso in Germania meridionale, Austria.
Canto d’uccelli vari: registri con piccole canne corte e acute, suonate irregolarmente, spesso chiamati Vogelgesang (canto d’uccello) negli organi tedeschi. (Germania, Svizzera, Francia).
Mammiferi
Pecora / Agnello: canne ad ancia dolce e nasale (simili a una piccola zampogna), che riproducono un belato sommesso. (Italia (centro-sud), Spagna).
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Bologna - Organo di San Petronio, Bologna (Lorenzo da Prato, 1471, con aggiunte successive): nelle descrizioni settecentesche si cita un effetto detto “pecora”, simile a un belato.
Camaiore (LU) – Serassi (1770 ca.): oltre al cuculo e all’usignolo, la tradizione riporta anche un effetto di “pecora”.
Guardiagrele (CH) – Masciarelli (XVIII sec.): presenza documentata di “voce di pecora”.
Organi in Germania meridionale e Austria (XVIII sec., ambito barocco): sono attestati registri con nomi come Schaf o Lamm, usati per effetti pastorali nelle rappresentazioni natalizie.
Toro: canne ad ancia molto gravi e tremolanti, capaci di emettere un ruggito profondo. (Spagna, Italia meridionale).
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Parma – Organo Traeri/Serassi della Basilica di Santa Maria della Steccata: documentato un effetto detto “muggito” o “verso del toro”.
Bressanone (BZ) – Ahrend (restauro, ma su modello antico): conserva notizie di un antico “Mugghio del bue”.Organo della Chiesa di San Michele.
Organi spagnoli barocchi (XVII–XVIII sec., Andalusia e Catalogna): diversi strumenti riportano effetti come Toro o Vaca, usati nelle rappresentazioni teatrali o sacre.
Organi portoghesi settecenteschi: citati effetti denominati “Voz de Boi” (voce di bue), tipici dell’area iberica.
Altri animali e suoni della natura
Rana: canne con emissione irregolare e timbro nasale, che simulano un gracidare. (Germania, Francia).
Tuono/Grandine: un grande cassone con pietre o palle di legno che rotolano, azionato da una leva. presente in molti organi spagnoli.
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Parigi (F). Un produttore di effetti sonori Machine à Grêle (grandine), è presente all'interno delle Grandes Orgues di St. Sulpice a costruita da A. Cavaillé-Coll dal 1862 e i cui effetti sono ben rappresentati dal filmato. Osservate attentamente i piccoli mantici, alimentati dalla pressione dell’aria dell'organo, che pompano il meccanismo rotante.
Tempesta: combinazione di tuono + registri rumorosi + tremoli per simulare vento e fulmini. (Spagna, Germania, Italia).
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Dortmund (D) – St. Reinoldi, Organo Walcker 1909 (distrutto). Donner al Pedal
Weikersheim (D) - Erecting Hall, Laukhuff Organ Builder; Moller 1947. Donner.
Glasgow (Scozia) – Cappella del Municipio della città, Gray & Davison 1853.
Parigi (F) - residenza Gounod,; Cavaillé-Coll 1879, Effets d'Orage.
Parigi (F) - St. Antoine des Qinze-Vingts, Cavaille-Coll 1895, Tonnerrere.
Parigi (F) - St. Eustache, Merklin 1876-79, Tonnerrere.
Newburyport, Massachusetts (USA), Presbyterian Church, USA; Hook 1966. Pedali del tuono; (Questi pedali azionano due tubi extra, A e B sotto Basso C, del Double Open Diapason 16'.)
Strumenti musicali e rumori meccanici
Tamburo/Timpani: casse di risonanza con membrane o battenti che producono colpi ritmati, a imitazione di marce militari o della guerra. (Spagna, Austria, Italia (organi da processione)).
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Venezia – Chiesa Santa Maria della Salute, Organo Francesco Antonio Dacci (1783) . Tamburo (tasto posto di seguito alla pedaliera).
Trapani - Chiesa di San Pietro, organo Francesco La Grassa (1836-47). Quando non erano presenti veri e propri tamburi, questo registro, in tedesco trommel, consisteva di due o più tubi di legno grandi che davano l’effetto del timpano quando venivano suonati in staccato. I tubi erano spesso sintonizzati ad un intervallo di un quinto, apparentemente destinato ad essere suonati indipendentemente, ad imitazione del suono di due timpani distinti suonati in maniera alternativa.
Muhlhausen (D) - St. Blasius. Organo Wender 1691 - Pauke
Neresheim (D) - Chiesa del Monastero. Organo Holzhey 1792-98. Pauken, Pedal.
Wurzburg (D) – Kàppele. organo Vleugels 1991. Pauke;
Stralsund (D) - Marienkirche. Organo Stellwagen 1659. Trommel.
Roda de Isabena (E) - Cattedrale. Organo Peruga 1653. Tambor, Pedal;
Saragozza (E) -Parroquia de Ibdes. Organo Sanchez 1732. Tambor.
Santoyo (E) - San Juan Bautista. Organo La Rosa 1738. Tambor.
Anversa (B) - St. Jacobskerk. Organo Willem 1589. Trommel.
Tongerlo (B) – Abbey. Organo Goltfuss 1642. Trommel.
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Michel Corrette – La Victoire de la Marne e altri brani descrittivi. Usano registri speciali: tamburo, tuono, campane.
Georg Muffat (1653-1704) – Toccata decima (dalle Apparatus musico-organisticus). Non ha stop specifici di “uccelli”, ma sfrutta effetti orchestrali e imitativi che spesso venivano realizzati con registri speciali.
Padre Davide da Bergamo (1791-1863) – varie sinfonie e marce per organo. Spesso indicano registri come Timpano, Grancassa, Piatti, Campanelli per simulare banda militare e tempeste sonore.
Juan Bautista Cabanilles (1644-1712, Spagna) – Batalla Imperial. Brano di “battaglia”, con imitazione di fanfare e trombe militari; richiede registri d’effetto tipici dell’organo iberico (trompeta de batalla).
Carillon/Campanelli
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Piacenza - l’organo Serassi (1825-38) di S. Maria di Campagna a Piacenza.
Trapani - Organo della chiesa di San Pietro
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François Couperin (1668-1733) – Pièces d’orgue. Alcune includono riferimenti a “carillons” o imitazioni di campane, rese con i registri adatti.
Léon Boëllmann (1862-1897) – Suite Gothique, IV. Toccata. Non descrittiva come le precedenti, ma spesso eseguita con registri di campanelli / zimbelstern dove disponibili.
Banda turca: Rappresenta un insieme di imitazioni di strumenti vari, l’effetto tamburo ed altri effetti di percussioni come timpani, campane e basso, Piatti.
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Faiano - Chiesa di S. Benedetto. Organo Quirico Gennari (1842). Banda Turca.
Guardistallo (PI) - Parrocchia SS. Lorenzo e Agata Martiri. Organo Giosuè Agati 1838
Mombaruzzo (AT) - Chiesa Parrocchiale di S. Maria Maddalena. organo Lingiardi Giovanni Battista (1765). Banda.

Piacenza - l’organo Serassi (1825-38) di S. Maria di Campagna a Piacenza, che non presenta solo l’effetto tamburo altri effetti di percussioni come timpani, campane e basso (band turca).
Grazie ai Fratelli Serassi, a Bossi ed altri, a partire dalla metà del 1700 venne arricchito di nuovi suoni destinati a imitare gli strumenti nell’orchestra: il flauto trasversale (o Flutel), il corno inglese, le corna da caccia, la tromba, il fagotto, il piccolo, il violoncello, ecc. A questi suoni a canne sono stati aggiunti anche effetti di percussioni come timpani, campane e basso (band turca).
Oltre ai soliti registri orchestrali, l'allora supervisore del progetto, Padre Davide da Bergamo, ha voluto includere un effetto speciale unico: le campane. Si tratta di vere campane (un'ottava) che possono essere suonate in modi diversi, nei manuali o con il pedale. In occasione dell’inaugurazione del grande strumento, Padre Davide scrisse 15 pezzi d’organo, pubblicati da Ricordi nel 1838.
Prascorsano (TO) - Chiesa parochiale S. Luigi, organo Amedeo Ramasco (1847), campanelli, timpani, banda
Zampogna: sono ance con canalina e padiglione in legno. Comando con manetta ad incastro come le uccelliere. Emettono la quinta (come nelle zampogne) della tonalità fondamentale delle pastorali composte dai vari autori locali.
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Capracotta (IS) - chiesa di Chiesa Collegiata di Santa Maria in Cielo Assunta, organo Francesco D’Onofrio (1779), Zampogna.
Zimbelstern: Si tratta di un registro "giocattolo" consistente in una ruota, solitamente decorata come fosse una stella, sulla quale sono attaccate delle campanelle. Quando lo Zimbelstern è attivato l'aria dell'organo fa girare la stella, producendo un tintinnio continuo. La stella è spesso visibile sulla facciata dell'organo e può essere attivata per fare da sottofondo a brani di carattere pastorale o elegiaco.
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Amburgo (D): Katherinenkirche. Organo Flentrop (2007). Zimbelstern.
Lüdingworth (D): Chiesa di San Giacomo- Organo Hendrik Niehoff e da Jasper Johannsen (1598). Zimbelstern
Mogila (P): Abazia Cistercenze. Organo (1685-1687). Zimbelstern.
Altri non documentati:
Griphus: Il termine "Griphus" (a volte scritto anche Gryphus o Grifus) compare in alcuni antichi registri di organo, soprattutto tedeschi e dell’area alpina. Non si tratta di un registro “normale”, ma di un effetto speciale. Le fonti organologiche lo descrivono come un dispositivo atto a produrre suoni strani, animaleschi o grotteschi, spesso paragonati a un ruggito o a un verso mostruoso (da qui l’associazione con il grifone, animale mitico). Alcuni studiosi lo accostano agli effetti di ruggito del leone o muggito del toro, ottenuti mediante canne speciali e pressioni d’aria particolari, o anche con sistemi meccanici che mettevano in vibrazione oggetti dentro la cassa.
Löwengebrüll (ruggito del leone): (in tedesco: “ruggito del leone”) è uno degli effetti speciali storici più curiosi che si trovavano in alcuni organi barocchi e rinascimentali, soprattutto in Germania e in Austria. Non è un registro di canne nel senso tradizionale, ma un dispositivo meccanico che sfrutta il movimento di aria e vibrazioni. In genere consisteva in una grande canna di legno (talvolta priva di bocca normale), alimentata con aria irregolare e con un diaframma mobile o una tavoletta vibrante che faceva oscillare il flusso. Il risultato era un suono cupo, irregolare, simile a un ruggito profondo o a un muggito. Alcune descrizioni parlano anche di una cassa di risonanza dentro la quale veniva fatto vibrare un tamburo o una membrana. Alcuni organi in Germania meridionale (XVII-XVIII sec.) riportano nei registri la voce Löwengebrüll.
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